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Bullismo nella storia e nell’attualità

Il bullismo è un fenomeno recente ma dalle radici profonde, fin dai tempi romani. Fai un salto nella storia...

Indice

Il bullismo dai tempi più remoti fino a oggi.

“si stava meglio prima” “ai miei tempi non c’era tempo per queste cose” , “il mondo è diventato più crudele”. Queste sono le tipiche frasi che si sentono quando si gira per la strada, ma siamo così sicuri che questo fenomeno sia solo dei nostri tempi? Ci sono tantissime voci di corridoio dal “non avevamo i mezzi di comunicazione di ora” al semplicemente “si pensava ad altro”. 

Se leggiamo bene nelle righe dei nostri libri di storia possiamo vedere che l’umanità è molto crudele.  In un mondo dove tutto ha uno scopo entriamo nel cocktail cercando ragioni, tra domande e risposte. troviamo dalle menti più empatiche e cercando di fare del bene a quelle più contorte a quelle più contorte che scelgono di non vedere, cercando di convincerci che non sono umani o che sono malati. Non parliamo solo di bullismo e per quanto il bianco è vasto, è vasto anche il suo opposto nero. 

Tornando al nostro discorso il bullismo ha origini profonde.

Il Bullismo quando nasce?

Il fenomeno del bullismo si teorizza che sia nato quasi 2.000 anni fa, ma ovviamente il termine “bullismo” è stato utilizzato per la prima volta nel 1978 in Norvegia da una prima ricerca sul fenomeno e che da quel momento si sia utilizzato anche in tante altre ricerche.

Origine del nome bullismo

Si teorizza che derivi dall inglesse “bully” o “bull toro” ispirata dal connesso forza e aggressività di tale animale, anche se purtroppo non si sa come ha preso piede nel nostro vocabolario il significato che conosciamo noi oggi. In realtà in origine era utilizzato con un significato “positivo” anche se realmente non so se in questo Yin ci sia una goccia di bianco, ma la sua origine significava “bravo ragazzo” o “intimo amico” e in alcuni posti come alcune zone del veneto si usa ancora per un ricordo ormai sfumato dal tempo.

Un salto nella storia, Il bullismo nella storia.

Il bene e il male esistono da un’eternità e solo andando avanti nel tempo comprendiamo il vero male di alcune di queste che consideriamo, all’inizio solo normali ma che poi si trasformano in sofferenza. Il primo pensiero è sempre:  “sicuramente erano persone povere o schiave” o “sono di sicuro persone che non sono importanti” o anche “persone che hanno motivi evidenti per essere discriminati”. Il ricco e il povero, chi è sano e chi malato, chi compie un lavoro d’ufficio o lavoro manuale. In realtà il bullismo prende di mira tutti e la storia ci presenta alcuni esempi anche illustri

Facciamo un bel salto all’ indietro e torniamo fino ai tempi dei romani per parlare di un caso molto particolare di vita lasciata a se stessa. La persona in questione è l’imperatore Tiberio Claudio Druso Germanico. Le nostre vite sono delle lotterie e non sappiamo cosa ci riserva e nel caso dell’imperatore Claudio, si teorizza che abbia sofferto di Poliomielite o sclerosi multipla. Questa malattia gli recava tremori o complicazioni e per l’era in cui siamo era qualcosa di disonorevole.

Questa malattia gli recava tremori o complicazioni e per l’era in cui ha vissuto era qualcosa di disonorevole. La nostra testa ora dirà: “ma era un imperatore perché gli portavano disprezzo?” o “Perché non reagiva? Aveva il potere”. Le motivazioni possono essere molteplici: forse non voleva usare la forza o aveva semplicemente paura, oppure disprezzato dalla famiglia che lo considerava un mostro si sentiva inadeguato alla vita.

Ma ad ogni modo questo esempio rappresenta bene il fatto che Il bullismo, inteso come discrimizione e violenza verso il prossimo può arrivare  ad ogni livello sociale e per questo dobbiamo parlarne e non considerarlo un “normale” passo della vita. 

Il nostro caro Imperatore morì nel 54 d.c. e anche nella morte  non trovò pace dai canzonieri, che ci trasportano a un parallelismo con la nostra attualità e come su internet per quanto rimuoviamo, l’offesa denigratoria può causare segni indelebili visibili da tutti nel tempo.

Torniamo al presente. Bullismo nell’attualità.

Tornando ai giorni nostri elettricità, computer e internet permettono una diffusione veloce e indiscriminata del cyberbullismo. Di seguito riporto dei dati grazie alle fonti affidabili ISTAT sul nostro paese dove le immagini parlano meglio di mille parole.

I dati parlano chiaro e non servono parole se non un ultima di chiusura: 

Dove si trova maggiormente il bullismo nel nostro paese? In quale fascia di età? In Italia il bullismo è più frequente nel Nord del Paese, dove le vittime di atti di bullismo rappresentano il 23% in una fascia di età giovanile compresa tra 11-17 anni  (24,5% nel Nord-est, 21,9% nel Nord-ovest).

Pensavate fosse finito vero…? 

Vi riporto un altro dato scritto che non è rappresentato dai nostri grafici per farvi vedere come questi comportamenti e dolori provocano delle disgrazie. In Italia ogni anno si verificano 4 mila suicidi, Il 5%, ovvero 200 di questi riguarda i giovani sotto i 24 anni e bullismo e cyberbullismo sono tra le cause maggiori di queste morti. Ragionate su ciò che vedete, pensate a ciò che dite. 

Fortunatamente non tutto finisce in tragedia e per concludere vi riporto un grafico dell’ISTAT che svela quali sono stati i metodi scelti dai ragazzi per salvarsi e reagire a questa piaga sperando che un giorno grazie all’impegno di tutti si possa estirpare. 

Grazie.

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